Chair©ity 

Chair©ity è un progetto artistico interdisciplinare, nato da un’iniziativa di BZ Heartbeat in collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund, e finalizzato ad animare il centro storico di Bolzano. Il nucleo storico del capoluogo che si sviluppa intorno ai Portici farà da teatro a un evento artistico in programma dal 24 settembre al 3 ottobre 2021: davanti a 40 esercizi commerciali del centro storico aderenti all’iniziativa BZ Heartbeat, altrettanti esponenti locali della produzione artistica, letteraria e architettonica riuniti nell’associazione Südtiroler Künstlerbund posizioneranno seggiole variamente allestite e destinate a richiamare l’attenzione, stimolare riflessioni e suscitare emozioni fra passanti e curiosi. Ad essere esposte saranno sedie dipinte, segate a pezzi, perforate, destrutturate e ristrutturate, rivestite, ma anche versioni parlanti della tradizionale sedia rustica tirolese con foro a cuore. 


Fra arte, shopping e piaceri gastronomici

A sintetizzare in poche parole la finalità del progetto Chair©city e le ragioni che hanno portato BZ Heartbeat a collaborare con il Südtiroler Künstlerbund è la coordinatrice dell’iniziativa, Angelika Huber, che parla di un aiuto e sostegno “fra arte, shopping e piaceri gastronomici”. BZ Heartbeat, che si concepisce come cuore pulsante del centro storico, sostiene dunque gli artisti emergenti animando al tempo stesso i vicoli della città. È noto che la necessità aguzza solitamente l’ingegno e che nei momenti di difficoltà la coesione di TUTTI è fondamentale. L’idea è di riportare sotto la luce dei riflettori, e al centro dell’attenzione, l’arte che l’emergenza Coronavirus ha relegato in secondo piano e, al tempo stesso, rivitalizzare il centro storico di Bolzano rilanciando la frequentazione di negozi e locali. “Sorprende vedere quante persone, in realtà, si interessino all’arte pur frequentando molto raramente gallerie ed esposizioni. Chair©ity intende offrire un’alternativa per una personale riscoperta dell’arte”.

Nel corso della propria carriera, pressoché ogni artista si è cimentata/o o interrogata/o sulla sedia, da tempo ormai non più mero oggetto d’uso comune bensì terreno di sperimentazione, non solo nel campo del design ma anche in quello della produzione artistica. Ciò che in passato era trono o scranno riservato a regnanti, giudici o vescovi è andato assumendo, a partire dal tardo Medioevo, i tratti semplici dell’elemento di arredo comune. Nel XX secolo il principio “form follows function”, basato sull’approccio dell’architetto Louis Sullivan, diveniva il credo della scuola d’avanguardia artistica Bauhaus che coniugava arte e artigianato in un nuovo linguaggio formale. Nello scenario artistico contemporaneo si conta un’infinità di esempi di raffinata trattazione artistica dell’elemento sedia. Il più noto sul territorio è sicuramente il progetto 100 Chairs in 100 Days del designer locale, londinese d’adozione, Martino Gamper.


Südtiroler Künstlerbund - Chair©city

A dare il “la” al progetto artistico Chair©ity è la sedia tradizionale degli ambienti rustici tirolesi, quella in legno massiccio con il classico foro a cuore. La sedia rustica, a memoria della tradizionale saletta contadina rivestita in legno, quintessenza del calore domestico, è oggi vista come un’eredità della storia e civiltà alpina. Ai partecipanti all’iniziativa si è chiesto di personalizzare questo prodotto di massa conferendogli una valenza artistica. “La sfida consisteva nel partire da un oggetto d’uso comune, prodotto in serie, per farne un oggetto d’arte esclusivo che reca la firma unica dell’artista che lo crea”, spiega Lisa Trockner, dirigente del Südtiroler Künstlerbund e curatrice del progetto.


Dal 24 settembre e fino al 3 ottobre

Dal 24 settembre e fino al 3 ottobre, dunque, 40 commercianti aderenti a BZ Heartbeat faranno da madrine e padrini di queste sedie, esponendole durante gli orari di apertura degli esercizi proprio davanti alle loro vetrine disseminate lungo le vie del centro, da via Museo a via Goethe, da Piazza delle Erbe a Piazza del Grano, dalla Galleria Europa a via dei Portici, e ancora in via Dr. Streiter, via della Roggia, via dei Francescani, via dei Vanga, via dei Grappoli fino a via Merano. Al termine della Bolzano Art Week le seggiole ritorneranno alla Galleria Prisma dove potranno essere acquistate nell’ambito dell’asta natalizia indetta dal Südtiroler Künstlerbund e abbinata a una mostra e pubblicazione di un catalogo. Con il voto del pubblico, invece, una delle sedie sarà donata a un partecipante. Informazioni e dettagli sulle artiste e gli artisti in concorso saranno disponibili direttamente presso gli esercizi che espongono e promuovono gli oggetti.

Il 24 settembre alle 8.30, con una colazione d’arte, le opere saranno posizionate e presentate al pubblico in Piazza Walther, prima di essere distribuite fra gli esercizi del centro storico di Bolzano.

Artiste/i partecipanti:

Roland Baldi & Heike Linster & David Duzzi / ruralurban, Sylvia Barbolini, bergmeisterwolf, Walter Blaas, David Calas, Arnold Mario Dall’O, Fabian Feichter, Paul Sebastian Feichter, Markus Gasser, Elisa Grezzani, Mirijam Heiler, Silvia Hell, Peter|||KOMPRIPIOTR|||Holzknecht, Ingrid Hora, Martin Kargruber, Philipp Klammsteiner, Brigitte Knapp, Arthur Kostner, Teseo La Marca & Anahita Dehlavi, Sophie Lucia Lazari, 

Cornelia Lochmann,  Matthias Mahlknecht & MJD Palmer, Sissa Micheli, Moradavaga, Doris Moser, Christian Piffrader, Petra Polli, Kuno Prey, Leonora Prugger, Paula Prugger, Karin Schmuck, Peter Senoner, Alois Steger, Annika Terwey, Andrea Varesco, Peter Verwunderlich, Laura Volgger, Alexander Zoeggeler, Katherina Zoeggeler, Chelita Zuckermann